Medico Odontoiatra. Specializzanda in Odontoiatria Pediatrica presso il Policlinico di Napoli Federico II. Consulente in terapia conservativa, endodonzia, estrattiva e odontoiatria pediatrica. Iscritta all'Ordine dal 29/01/2020 con N° 3785 e membro della SIOI (Società Italiana di Odontoiatria Infantile). Autrice di articoli scientifici in collaborazione con l’Unità interdipartimentale di Odontoiatria Pediatrica dell'AOU Federico II di Napoli.
L’atto respiratorio di inspirazione avviene fisiologicamente attraverso il naso, in quanto la mucosa nasale, rispetto a quella orale ha delle proprietà specifiche (epitelio cilindrico ciliato) mirate a filtrare l’aria che entra nelle vie aeree. La respirazione orale è una situazione anomala in cui il passaggio d’aria avviene esclusivamente o prevalentemente dal cavo orale. Può essere obbligata o facoltativa.
Il cancro orale ha una prevalenza del 5%, ma ha una mortalità del 50% a 5 anni dalla diagnosi. Nonostante il cavo orale sia facilmente esaminabile, circa il 70% dei carcinomi orali viene diagnosticato tardivamente. Le cause di questo ritardo sono molteplici la lunga asintomaticità, la scarsa informazione dei pazienti e la mancata diagnosi da parte degli stomatologi.
Dal 4 maggio 2020 siamo ufficialmente passati alla fase 2 dell’emergenza mondiale COVID-19. Le attività di ogni tipo stanno gradualmente ritornando operative, nel rispetto di nuove norme e regolamentazioni che, seppur stravolgendo le usuali modalità di lavoro, sono fondamentali per ripartire in sicurezza.
Lavori scientifici derivati dall’esperienza cinese indicano che l’infezione è decisamente meno grave nei bambini. In uno studio realizzato su 2143 pazienti pediatrici da 0-18 anni con età media di 7 anni, il 94% è risultato asintomatico o affetto da forme molto lievi e nessun paziente ha necessitato di ossigeno o altro supporto ventilatorio.
I traumi dentari sono molto frequenti nei bambini, con maggior incidenza nei maschietti (spesso più scalmanati e imprudenti delle femminucce nei giochi e nello sport). I denti più colpiti sono gli incisivi anteriori superiori decidui e permanenti che, in particolare in presenza di malocclusioni come morso aperto o aumentato overjet, risultano particolarmente esposti all’esterno in caso di cadute o colpi.
Nell’ambito dei difetti dello smalto, è possibile riconoscere una particolare manifestazione patologica che colpisce gli elementi dentari in età pediatrica chiamata Molar Incisor Hypomineralization (MIH).
Si tratta di una colorazione endogena, caratterizzata da punti neri ad aspetto lineare, localizzata prevalentemente sul colletto dell’elemento dentario.
Si ritiene che il pigmento scuro derivi dall’interazione tra batteri cromogeni (in particolare Actynomices) e il ferro presente all’interno del cavo orale.
L’uso del ciuccio è molto diffuso tra neonati e bambini di tutto il mondo, con una prevalenza stimata tra il 61 e il 90%. Numerosi studi ritengono che il ciuccio fornisca un senso di confort e sicurezza; infatti, viene utilizzato soprattutto per calmare il pianto, per aumentare il benessere di bambino e genitori e per prevenire la suzione del pollice.
AGOP – Associazione Genitori Oncologia Pediatrica, oggi costituisce un importante riferimento per tutte quelle famiglie, la cui vita è stata totalmente stravolta dalla battaglia contro un tumore che ha colpito il loro figlio/a.
La carie è una malattia infettiva che provoca la progressiva demineralizzazione dei tessuti duri del dente. È la patologia cronica più diffusa al mondo, in particolare nella popolazione pediatrica, con una prevalenza del 70% tra i bambini di età compresa tra 8 e 10 anni.