La carie dentaria

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Studio Dentistico dr. Paolo Papa | Medico Chirurgo Odontoiatra a Napoli: la carie, questa sconosciuta

Il termine carie deriva dal latino “careo”, ovvero “essere privo“, e sembra indicare con efficacia una delle più diffuse patologie odontoiatriche, che colpisce i denti svuotandoli e, a poco a poco, distruggendoli dall’interno. La carie dentaria si caratterizza per un decorso graduale e alquanto lento ed è un’infezione che causa la degenerazione dei tessuti duri del dente, cioè smalto, dentina e polpa dentale.

Nei primi tempi essa è completamente asintomatica: solo quando i batteri che la provocano raggiungono la profondità del dente compaiono dolori intensi, alitosi e ipersensibilità dentinale; tale sintomatologia può sfociare in ulteriori complicanze laddove l’individuo continui a trascurare la situazione, fino a generare pulpite, ascessi dentali, cisti, granulomi, gengivite e piorrea.

La carie ha un’origine multifattoriale: a causarla sono fattori endogeni, quali la placca batterica, la scarsa igiene orale e la riduzione della saliva, e fattori esogeni come condotte alimentari scorrette e tabagismo. Oggi, l’incidenza risulta piuttosto elevata nell’infanzia e nell’adolescenza e ricerche di stampo internazionale stimano che tale disturbo colpisca, almeno una volta lungo l’arco della vita, ben il 90% dell’intera popolazione mondiale.

Molari, premolari ed incisivi superiori sono i denti generalmente più danneggiati dalla carie, che tende a svilupparsi negli spazi inter-cuspidali, ovvero i piccoli interstizi che si formano tra le punte del dente dove è più difficile intervenire con lo spazzolino per un’efficace pulizia. I batteri, normalmente presenti nel cavo orale, diventano patogeni laddove il delicato equilibrio della flora batterica venga alterato da specifiche condizioni che causano lo sviluppo dell’infezione cariosa.

Tendenzialmente i batteri responsabili dell’insorgenza della carie sono lo Streptococco Mutans e il Lattobacillo: in particolare, lo Streptococco Mutans, legandosi facilmente allo smalto, permette la formazione di una rete di polisaccaridi e microrganismi che formano la placca batterica, mentre il Lattobacillo produce l’acido in grado di provocare lo sviluppo della carie dentale.

L’evoluzione del processo carioso è influenzata in larga parte anche dagli zuccheri che, trasformati in acidi dai batteri presenti nel cavo orale, contribuiscono alla demineralizzazione del dente: proprio per questo motivo si consiglia di ridurre l’apporto di zuccheri, soprattutto nella prima infanzia, o di lavare i denti dopo aver consumato cibi e bevande altamente zuccherine.

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