Cosa fare dopo una estrazione dentaria?

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Studio Dentistico dr. Paolo Papa | Medico Chirurgo Odontoiatra a Napoli: cosa fare dopo una estrazione dentaria

L’estrazione dentaria è una attività chirurgica con la quale si asporta un dente o una radice. Si effettua con anestesia locale per infiltrazione e nei casi di seria tensione, ansia, paura o stress psico emotivo, previa sedazione cosciente (si tratta di una metodica innocua che consente di ridurre la sensibilità delle mucose e permette di porre il paziente in una condizione psico emotiva tranquilla, riducendo così i rischi, soprattutto in soggetti con patologie cardiovascolari serie ed anche con particolari labilità emotive). 
 

Tra le cause più frequenti dell’estrazione c’è l’impossibilità di un valido ed efficace recupero funzionale dell’elemento compromesso da una patologia dentaria seria e distruttiva, ma talvolta anche dalla necessità di creare uno spazio per poter distribuire i denti in un rapporto odontoiatrico valido o ancora per favorire la perdita di elementi decidui (denti di latte) che ritardano nella permuta con i definitivi.

Spesso, ai pazienti, prima di sottoporsi ad una estrazione dentaria, sorgono svariati dubbi sul come ci si debba comportare nel decorso post-operatorio. Si potrà mangiare? Bisognerà fare degli sciacqui? Si dovranno applicare delle garze sterili impregnate di coagulanti o disinfettanti orali? Qual’è il corretto comportamento da tenere?

Queste sono solo alcune delle domande che ci siamo sentiti porre dai pazienti dello Studio Medico Dentistico del dr. Paolo Papa ed alle quali vorrei rispondere attraverso le indicazioni generali che regolarmente forniamo ai pazienti del nostro studio.

Subito dopo l’estrazione, è necessario tenere morbidamente stretta una garzina sterile, per almeno 10-15 minuti, onde controllare e compattare all’interno dell’alveolo il sangue che fungerà da tappo naturale e che allo stesso tempo favorirà la guarigione dell’area. L’errore più frequente commesso dai pazienti, una volta tornati a casa, è quello di sciacquare ripetutamente, provocando così uno stillicidio interminabile che preoccupa al punto da telefonare  all’Odontoiatra. Altro errore comune è quello di “mangiarci su”, provocando un’alveolite (infezione del sito) che ritarderà la guarigione. Noi dello Studio Medico Odontoiatra Paolo Papa, preferiamo quasi sempre suturare, riducendo così, sensibilmente, sia il sanguinamento che l’inquinamento del sito estrattivo.

Nelle ore successive all’estrazione dentale, la presenza di un leggero sanguinamento è una eventualità normale che non deve destare alcuna preoccupazione. Solo nel caso di un’intensa e successiva emorragia si dovrà riposizionare nuovamente una nuova garzina ed esercitare una certa pressione per ulteriori 15 minuti. Per tutta la prima giornata occorre evitare sciacqui e cibi o bevande calde.

Consigliamo sempre di non assumere aspirina, se non previo consulto con lo Studio Medico Dentistico.

Nei giorni successivi ad un intervento particolarmente complesso, il gonfiore ed il dolore possono raggiungere un livello abbastanza elevato, per cui consigliamo di applicare per circa due ore la borsa del ghiaccio, allo scopo di ridurre il possibile gonfiore, alternando 15/20 secondi di ghiaccio a 5 secondi di pausa, il tutto per almeno 40 minuti; consigliamo inoltre, l’utilizzo di normali farmaci antidolorifici ed antibiotici, unitamente ad una protezione gastrica ove ve ne fosse la necessità.

Lo spazzolamento dei denti deve essere mantenuto, ponendo attenzione all’area estrattiva, in relazione ai suggerimenti dati dal professionista dello studio, dal secondo giorno del post-operatorio; invitiamo caldamente, i pazienti a fare uso di un collutorio disinfettante ad azione antisettica ad ampio spettro, per circa un minuto, due volte al giorno (anche questo suggerimento si relativizza al colluttorio suggerito).

Di solito il decorso post-operatorio dei nostri pazienti è rapido e con disagi minimi e, grazie alle indicazioni generali, graduate alla tipologia della estrazione ed all’età del paziente avviene senza particolari difficoltà.

AVVISO: Le informazioni contenute in questo sito non devono essere intese come sostitutive del parere clinico del medico, pertanto non vanno utilizzate come strumento di autodiagnosi o di automedicazione. I consigli forniti via e-mail vanno intesi come meri suggerimenti di comportamento. La visita medica tradizionale rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico.

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